Inverno alle porte e gas alle stelle: stufa a pellet o caldaia? Facciamo i conti in tasca a chi vive al freddo — Potenza

10 settembre 2026

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Potenza a 800 metri: quando il riscaldamento invernale non è un gioco

S'ingela, come si dice dalle tue parti. E a Potenza non è un modo di dire: è una vera e propria realtà climatica. Con i suoi 819 metri di altitudine, il capoluogo lucano è il più alto d'Italia tra i capoluoghi di provincia. Non è uno scherzo. Questo significa che mentre nel resto dell'Italia il riscaldamento diventa una questione da affrontare a novembre, qui a Potenza siamo già in Zona Climatica E: i termosifoni si accendono ufficialmente a metà ottobre. Punto e basta.

Se vivi nel centro storico, tra Via Pretoria e i vicoli del nucleus urbano, il problema è sentito. Ma ancora di più se abiti nelle zone più esposte come Macchia Romana o Poggio Tre Galli, dove il vento invernale entra dalle crepe delle finestre e il freddo si attacca alle mura come una maledizione. Ecco perché sempre più potentini si stanno facendo una domanda seria: ha ancora senso stare aggrappati a quella vecchia caldaia? O conviene passare al pellet e sperare di risparmiare qualcosa in bolletta?

Spoiler: la risposta non è scontata come sembra.

Il costo pellet 2024: vero affare o salasso mascherato?

Facciamo i conti in tasca. Il costo pellet 2024 ha subìto un'inflazione pesante rispetto agli anni precedenti. Non solo: l'IVA è tornata al 22% pieno, e il prezzo non si è stabilizzato come molti speravam. Se vai a cercare nei rivenditori della zona industriale di Tito Scalo o nei negozi di bricolage locali, troverai prezzi che oscillano tra i 4,50 e i 6 euro al chilo, con variazioni significative a seconda della qualità e della stagione di acquisto.

Parallela a questa fluttuazione c'è quella del gas, legata all'indice PSV (Punto di Scambio Virtuale). Mentre i prezzi del gas hanno avuto momenti di stabilità relativa, il pellet continua a subire le pressioni del mercato internazionale delle biomasse. Il confronto diretto non è quindi così immediato: sì, tecnicamente il pellet potrebbe costarti meno al megajoule, ma la pratica è ben diversa dalla teoria.

Qui entra in gioco la logistica. Se vivi in un appartamento in centro città, trasportare e stoccare bancali di pellet è uno sbattimento vero. Dove li metti? Nelle cantine dei condomini? Nel garage condominiale? Nel migliore dei casi, diventa un'operazione complicata e costosa. Se invece possiedi una villetta nella provincia (come a Pignola o Avigliano), tutto cambia: hai spazio, puoi comprare il pellet in prestagionale (agosto-settembre) quando i prezzi sono più bassi, e il gioco diventa più interessante.

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La stufa a legna e a pellet: occhio alla manutenzione prima del gelo

Ecco dove nessuno ti guarda dritto negli occhi: i costi nascosti della stufa a pellet e a legna. Non basta accenderla e sperare. Il sistema a biomasse richiede manutenzione ordinaria e straordinaria ben precisa.

La pulizia della canna fumaria è obbligatoria e deve essere fatta almeno una volta l'anno (spesso due, se usi molto l'impianto). Il costo? Tra gli 80 e i 150 euro a intervento. Poi c'è la manutenzione del braciere, il controllo dei fumi secondo la normativa vigente, la verifica della ventilazione. Non sono spese ipotizzate: sono costi reali che gravano sulla bolletta energetica effettiva.

Se sommi questi costi all'investimento iniziale per l'acquisto e l'installazione della stufa (non scendiamo sotto i 2000-2500 euro per un impianto decente), il quadro si complica. Secondo quanto riportano i dati del settore, la manutenzione annuale di una stufa a pellet incide per almeno il 5-7% sul costo di gestione complessivo. Non è uno scherzo.

Tiriamo le somme: il riscaldamento a pellet conviene davvero ai potentini?

Verdetto finale, senza giri di parole. Se vivi in una villetta nell'hinterland montano di Potenza — a Pignola, Avigliano o nei comuni limitrofi — e sei disposto a comprare il pellet in prestagionale, allora sì: il riscaldamento a pellet conviene. Riduci i consumi, lo stoccaggio è pratico, i costi di manutenzione si ammortizzano nel tempo.

Se invece vivi in appartamento in città, la risposta è no. L'investimento iniziale di 2000+ euro, lo sbattimento della logistica, i costi di manutenzione annuali e la necessità di uno spazio dove stoccare il pellet non valgono la candela. Meglio fare quello che migliaia di potentini stanno già facendo: restare con la caldaia a gas e ottimizzare la tariffa del gas scegliendo un fornitore competitivo tra i fornitori di gas a Potenza.

La soluzione non è cambiare impianto. È scegliere meglio quello che hai.

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